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giovedì 29 gennaio 2009

OLTRE IL NOVECENTO







Ho voluto inserire questa nota di Dan perché dà una prima risposta alle tante domande che possono nascere nei pensieri e nei cuori delle persone.

Giovanni Ferro



PRIMARIE DELLE IDEE

Anche se era prevedibile il collasso politico del Pd non mi rallegra. E’ un evento traumatico che, aggiungendosi all’altro trauma della scomparsa ( non solo dal Parlamento) della sinistra arcobaleno, dimostra che il nicciano “deserto che avanza” ha ormai inghiottito la sinistra nelle sue diverse espressioni. Non si è concluso un ciclo ma, secondo me, si sono definitivamente consumate le storie delle sinistre in agonia da quando Raniero Panzieri, nei primissimi anni sessanta del Novecento, avvertì l’arretratezza culturale del PCI e del PSI completamente sfasati rispetto alla modernizzazione capitalistica di quegli anni. Del resto un comunista ortodosso come Luigi Longo, segretario del Pci dopo la morte di Togliatti, dichiarò a Eugenio Scalfari in un’intervista all’Espresso del 20 settembre del 1964: “Siamo pronti a cambiare anche nome per la riunificazione di tutte le forze socialiste. E non è detto che questo debba necessariamente avvenire nel Pci.”
Oggi non possono essere gli ectoplasmi della fu sinistra a dover affrontare la devastante crisi economica, finanziaria, sociale e ambientale che investe il pianeta. E’ urgente, iniziando da subito, ricostruire una nuova sinistra consapevole, come dice Carla Ravaioli, che “la crisi è complessa e multiforme, ma riconducibile a una causa fondamentale: l’incompatibilità del capitalismo – sistema economico fondato sull’accumulazione del plusvalore – con lo spazio in cui si trova a operare, che è quello del Pianeta Terra, cioè una quantità data e non dilatabile”. Sono queste le motivazioni che mi spingono a sollecitare la costruzione in tempi molto ravvicinati ( non quelli biblici di un ceto politico paralizzato ) di un nuovo soggetto politico della sinistra al quale aderisco fin da subito.


Danilo Stoppa

lunedì 26 gennaio 2009

INIZIO


L'ISOLA CHE C'E'



Cominciamo a lasciare i nostri pensieri e le nostre riflessioni su questo sito per dare voce alle aspettative di chi ritiene che una sinistra nel nostro Paese possa ancora vivere ed essere presente.
Insieme ad altri che condividono questo nostro convincimento intendiamo procedere con iniziative politiche e culturali affinché non si disperdano i valori che hanno caratterizzato gran parte del Novecento.
Lontani dalle frasi retoriche e roboanti raccogliamo questo bisogno, senza nessuna fretta, ma consapevoli che non fare nulla sarebbe la cosa peggiore.