La Destra pasticciona -
Il sindaco di tutti o quasi è inciampato nel mese di settembre, pasticciando con assessori e con sua maggioranza. L’Anna F. non sarà chiusa, come i contabili amministrativi volevano. I genitori che lì mandavano i loro figli possono tirare un sospiro di sollievo per ciò che hanno ottenuto e l’opposizione può essere soddisfatta di come ha seguito la vicenda.
In realtà l’improvvisazione di alcuni ha permesso facilmente ai consiglieri della minoranza di smascherare questa improvvida ingenuità. Perché mai punire i giovani che frequentano questa struttura, senza esplorare possibilità che poi si sono realizzate. Mi riferisco a finanziamenti per garantire la funzionalità del Centro Giovani.
La crisi che attanaglia il Paese ha spinto il Consiglio C. ha discutere sul lavoro perduto, sui posti di lavoro svaniti, vaporizzati: operai delle fabbriche, lavoratori della scuola, tecnici, precari storici, tutti duramente colpiti da quella crisi nata nella patria del capitalismo. Qualcuno ha pagato veramente per tutto ciò?
E qui da noi cosa farà questa Amministrazione per coloro che a fine mese non hanno stipendio o che si trovano con riduzione del salario? Nella sala consiliare i documenti partoriti tra i partiti possono diventare esercizi retorici che poco interessano i cittadini, alchimie tra addetti per dimostrare interessamento, se non sono seguiti da atti. Occorrono provvedimenti concreti ora, adesso. E’ un compito che spetta a chi governa innanzitutto e a chi controlla e svolge il ruolo di minoranza. Gli elettori attendono e osservano. Altri Comuni nel frattempo si danno da fare…….
Il fatto accaduto, Anna Frank, evidenzia un’impreparazione al governo della città, una mancanza di coordinamento delle destre alleate; un tentativo maldestro di sottrarre spazi di socializzazioni ai giovani, coinvolti in attività educative importanti. La risposta delle famiglie, rapida ed efficace, e il ruolo svolto dalla minoranza consiliare hanno impedito che l’azione distruttiva venisse attuata.
E’ questo un esempio di come i diritti di cittadinanza dovrebbero trovare spazio nelle relazioni politiche amministrative.
Giovanni Ferro
mercoledì 30 settembre 2009
sabato 19 settembre 2009
GLI ACCATTONI
ADRIA: ACCATTONAGGIO PROGRAMMATO
L’ordinanza n. 63 della nuova maggioranza delle Destre trasuda, man mano che la si legge, d’insofferenza mal celata nei confronti di chi chiede l’elemosina, la carità, perfino davanti ai luoghi del culto cristiano. Ogni frase, ogni periodo è imbevuto di ostilità nei confronti dell’Altro, chiunque esso sia, secondo la dottrina pagana della Lega, alleata gaudente con coloro che dicono essere i difensori della civiltà giudaico-cristiana.
Il titolo, “Limiti all’accattonaggio…”, fuorviante e fortemente ambiguo, vuole presentare il testo come necessario e utile anche a coloro che sono colpiti dal provvedimento: vengono infatti definiti “soggetti” le persone che chiedono a noi un aiuto in denaro. Si ha timore di riconoscere in loro il nostro volto, la nostra storia non lontana; non sono cittadini, neppure mendicanti che nella civiltà contadina, quando giungevano in una fattoria, di solito erano benvenuti; restavano qualche giorno e la massaia regalava la polenta o il piatto di minestra o il bicchiere di latte; e per dormire c´era sempre un pagliaio. Senza rendersene conto, i contadini sapevano che il loro ospite incarnava un antico simbolo cristiano, che dovevano rispettare.
Chiedono l’elemosina “anche in forma petulante e molesta…” per destare la nostra pietà, per richiamare la nostra attenzione. E’ questo che ripugna: osservare i mendicanti nella loro multiforme precarietà, nella loro sofferenza non voluta. Contrastare la criminalità “più efficacemente” recita la norma. Sono forse criminali? E se non sono petulanti e molesti che cosa prevede la Giunta? Una deroga per i più “buoni”? Possono ancora allungare la mano?
I nostri zelanti amministratori rimandano le povertà ai Servizi Sociali del Comune, si preoccupano della loro sicurezza, dei bambini, delle donne e quindi: no gli incroci stradali, no a quelle figure “scomode” che richiamano attenzione e pietà; questo per tacitare le coscienze turbate anche tra di loro, ma non serve cercare di attenuare lo spirito duro e intollerante che pervade questa ordinanza. Ogni luogo pubblico è colpito da questo provvedimento: non si limita l’accattonaggio come nel titolo della norma, lo s’impedisce in ogni parte del territorio.
Ai trasgressori, oltre alla sanzione, si aggiunge il sequestro del denaro “provento della violazione”. Chi ne determinerà il suo valore, escludendo ciò che uno aveva di suo nelle tasche?
Ricordare al sindaco e alla sua maggioranza il valore delle diverse carità per il Cristianesimo può sembrare superfluo in un tempo di “barbarie” nel quale viviamo, ma è necessario, proprio per questo, fare appello ai singoli cittadini, alle associazioni religiose e culturali per esprimere la nostra netta contrarietà su come vengono affrontate le questioni legate alle povertà e all’emarginazione sociale.
Davanti alla chiesa, nei pressi di un cimitero o in un altro luogo dovremmo poter incontrare ancora lo sguardo del mendicante dal quale, “come diceva Platone, nasce l’amore. Egli era una specie di lacuna nella realtà: un piccolo foro attraverso il quale possiamo scorgere il passo leggero di Cristo e il volo incontenibile della grazia”. ( PIETRO CITATI )
Le paure, coltivate nelle stanze del potere e propagandate attraverso la compiacenza dell’informazione soggiogata o distratta, producono solo timori irrazionali e alimentano gli egoismi di tanti, impedendo di vedere il volto umano degli altri che condividono con noi l’esistenza su questo pianeta.
Chissà se Bobo si ricorderà ancora di essere “sindaco di tutti”, come ebbe a dire poco tempo fa, o seguirà invece la voce dura di alcuni dei suoi alleati “infedeli”.
Giovanni Ferro
Sinistra e Libertà
L’ordinanza n. 63 della nuova maggioranza delle Destre trasuda, man mano che la si legge, d’insofferenza mal celata nei confronti di chi chiede l’elemosina, la carità, perfino davanti ai luoghi del culto cristiano. Ogni frase, ogni periodo è imbevuto di ostilità nei confronti dell’Altro, chiunque esso sia, secondo la dottrina pagana della Lega, alleata gaudente con coloro che dicono essere i difensori della civiltà giudaico-cristiana.
Il titolo, “Limiti all’accattonaggio…”, fuorviante e fortemente ambiguo, vuole presentare il testo come necessario e utile anche a coloro che sono colpiti dal provvedimento: vengono infatti definiti “soggetti” le persone che chiedono a noi un aiuto in denaro. Si ha timore di riconoscere in loro il nostro volto, la nostra storia non lontana; non sono cittadini, neppure mendicanti che nella civiltà contadina, quando giungevano in una fattoria, di solito erano benvenuti; restavano qualche giorno e la massaia regalava la polenta o il piatto di minestra o il bicchiere di latte; e per dormire c´era sempre un pagliaio. Senza rendersene conto, i contadini sapevano che il loro ospite incarnava un antico simbolo cristiano, che dovevano rispettare.
Chiedono l’elemosina “anche in forma petulante e molesta…” per destare la nostra pietà, per richiamare la nostra attenzione. E’ questo che ripugna: osservare i mendicanti nella loro multiforme precarietà, nella loro sofferenza non voluta. Contrastare la criminalità “più efficacemente” recita la norma. Sono forse criminali? E se non sono petulanti e molesti che cosa prevede la Giunta? Una deroga per i più “buoni”? Possono ancora allungare la mano?
I nostri zelanti amministratori rimandano le povertà ai Servizi Sociali del Comune, si preoccupano della loro sicurezza, dei bambini, delle donne e quindi: no gli incroci stradali, no a quelle figure “scomode” che richiamano attenzione e pietà; questo per tacitare le coscienze turbate anche tra di loro, ma non serve cercare di attenuare lo spirito duro e intollerante che pervade questa ordinanza. Ogni luogo pubblico è colpito da questo provvedimento: non si limita l’accattonaggio come nel titolo della norma, lo s’impedisce in ogni parte del territorio.
Ai trasgressori, oltre alla sanzione, si aggiunge il sequestro del denaro “provento della violazione”. Chi ne determinerà il suo valore, escludendo ciò che uno aveva di suo nelle tasche?
Ricordare al sindaco e alla sua maggioranza il valore delle diverse carità per il Cristianesimo può sembrare superfluo in un tempo di “barbarie” nel quale viviamo, ma è necessario, proprio per questo, fare appello ai singoli cittadini, alle associazioni religiose e culturali per esprimere la nostra netta contrarietà su come vengono affrontate le questioni legate alle povertà e all’emarginazione sociale.
Davanti alla chiesa, nei pressi di un cimitero o in un altro luogo dovremmo poter incontrare ancora lo sguardo del mendicante dal quale, “come diceva Platone, nasce l’amore. Egli era una specie di lacuna nella realtà: un piccolo foro attraverso il quale possiamo scorgere il passo leggero di Cristo e il volo incontenibile della grazia”. ( PIETRO CITATI )
Le paure, coltivate nelle stanze del potere e propagandate attraverso la compiacenza dell’informazione soggiogata o distratta, producono solo timori irrazionali e alimentano gli egoismi di tanti, impedendo di vedere il volto umano degli altri che condividono con noi l’esistenza su questo pianeta.
Chissà se Bobo si ricorderà ancora di essere “sindaco di tutti”, come ebbe a dire poco tempo fa, o seguirà invece la voce dura di alcuni dei suoi alleati “infedeli”.
Giovanni Ferro
Sinistra e Libertà
lunedì 14 settembre 2009
Don Gaetano
Esercizi spirituali
Alcuni alti prelati, insieme ad esponenti del potere politico, si riuniscono presso un eremo per il consueto appuntamento annuale gestito da un religioso, Don Gaetano. Inspiegabilmente avvengono degli omicidi e le scene dei delitti lasciano il posto a funzionari della giustizia e della polizia per i consueti accertamenti.
La voce narrante ad un certo punto della trama chiede spiegazione di alcune stranezze ed anomalie al magistrato che indaga: della presenza di cinque donne in quel luogo, dove si esibiva una mondanità ostentata sotto falso pudore e il potere soffuso e ovattato sovrastava e immiseriva lo spirito religioso del luogo.
- Mi pare che don Gaetano tenga molto a che non si parli delle donne; e nella misura in cui lui ci tiene…Pensa che succederebbe, sui giornali, se venisse fuori che gli esercizi spirituali di cinque di questi potenti erano confortati dalla presenza delle loro amanti.
- A parte il fatto che non un giornale, non uno dico, ne parlerebbe… Che cosa credi che succederebbe? Pochi si indignerebbero, molti si divertirebbero; e qualcuna di queste donne finirebbe per fare un film, e magari un film intitolato Esercizi Spirituali: lei nuda e un centinaio di facce ipocrite intorno….A me succederebbe invece, nell’ordine: il mio capo avocherebbe a sé l’inchiesta, mi promoverebbero, mi trasferirebbero.
E su questi due delitti calerebbe per sempre la dicitura “ad opera di ignoti”. Ti pare che valga la pena?
L. SCIASCIA, Todo modo –
Sono passati più di trent’anni da quando il libro è stato pubblicato e il suo messaggio sembra estremamente moderno e attuale. Il nostro Paese, in questi lunghi anni “di solitudine”, non riesce a trovare la pozione per risanare le menti offuscate dalle alchimie di uno stregone insaziabile di potere. Vale la pena di cercare nelle parole e con le parole i nostri perduti intelletti, le nostre affettuose relazioni, le forti amicizie che tutti vogliamo e cerchiamo. Le menzogne saranno poi riconosciute da molti.
Ludovico A.
Alcuni alti prelati, insieme ad esponenti del potere politico, si riuniscono presso un eremo per il consueto appuntamento annuale gestito da un religioso, Don Gaetano. Inspiegabilmente avvengono degli omicidi e le scene dei delitti lasciano il posto a funzionari della giustizia e della polizia per i consueti accertamenti.
La voce narrante ad un certo punto della trama chiede spiegazione di alcune stranezze ed anomalie al magistrato che indaga: della presenza di cinque donne in quel luogo, dove si esibiva una mondanità ostentata sotto falso pudore e il potere soffuso e ovattato sovrastava e immiseriva lo spirito religioso del luogo.
- Mi pare che don Gaetano tenga molto a che non si parli delle donne; e nella misura in cui lui ci tiene…Pensa che succederebbe, sui giornali, se venisse fuori che gli esercizi spirituali di cinque di questi potenti erano confortati dalla presenza delle loro amanti.
- A parte il fatto che non un giornale, non uno dico, ne parlerebbe… Che cosa credi che succederebbe? Pochi si indignerebbero, molti si divertirebbero; e qualcuna di queste donne finirebbe per fare un film, e magari un film intitolato Esercizi Spirituali: lei nuda e un centinaio di facce ipocrite intorno….A me succederebbe invece, nell’ordine: il mio capo avocherebbe a sé l’inchiesta, mi promoverebbero, mi trasferirebbero.
E su questi due delitti calerebbe per sempre la dicitura “ad opera di ignoti”. Ti pare che valga la pena?
L. SCIASCIA, Todo modo –
Sono passati più di trent’anni da quando il libro è stato pubblicato e il suo messaggio sembra estremamente moderno e attuale. Il nostro Paese, in questi lunghi anni “di solitudine”, non riesce a trovare la pozione per risanare le menti offuscate dalle alchimie di uno stregone insaziabile di potere. Vale la pena di cercare nelle parole e con le parole i nostri perduti intelletti, le nostre affettuose relazioni, le forti amicizie che tutti vogliamo e cerchiamo. Le menzogne saranno poi riconosciute da molti.
Ludovico A.
PIANO DEL RUMORE
Cantieri navali
Leggo sul Gazzettino di ieri che l’’ass. all’urbanistica Maltarello afferma che ..”Il piano ( del rumore) era stato predisposto, ma non era stato approvato dal Consiglio Comunale per problemi interni all’allora maggioranza”. Mi fa piacere che un tema squisitamente ambientale trovi attenzione nella nuova Amministrazione. Detto questo ricordo, come ebbi modo di affermare nel recente passato, che l’iter per presentare il piano sopra menzionato fu stoppato da entrambi gli schieramenti nella prima commissione, presieduta dal cons. Rondina, sul regolamento attuattivo che aveva sollevato in quella sede forti perplessità, in seguito alle osservazioni pervenute dall’autodromo. Ciò impedì la prosecuzione del naturale percorso e nessuno dell’opposizione “osò” presentare interrogazione, né formulare richieste al sottoscritto: l’argomento era evidentemente imbarazzante.
Sarebbe opportuno per chi amministra leggere con attenzione le documentazioni depositate presso gli uffici comunali, nella fattispecie il verbale della commissione consiliare, prima di rilasciare pubbliche dichiarazioni.
L’augurio è che si proceda rapidamente, in trasparenza, poiché il rumore è fonte di grave inquinamento ed interessa l’intera cittadinanza e non può essere sottilmente strumentalizzato da nessuno.
Giovanni Ferro
Leggo sul Gazzettino di ieri che l’’ass. all’urbanistica Maltarello afferma che ..”Il piano ( del rumore) era stato predisposto, ma non era stato approvato dal Consiglio Comunale per problemi interni all’allora maggioranza”. Mi fa piacere che un tema squisitamente ambientale trovi attenzione nella nuova Amministrazione. Detto questo ricordo, come ebbi modo di affermare nel recente passato, che l’iter per presentare il piano sopra menzionato fu stoppato da entrambi gli schieramenti nella prima commissione, presieduta dal cons. Rondina, sul regolamento attuattivo che aveva sollevato in quella sede forti perplessità, in seguito alle osservazioni pervenute dall’autodromo. Ciò impedì la prosecuzione del naturale percorso e nessuno dell’opposizione “osò” presentare interrogazione, né formulare richieste al sottoscritto: l’argomento era evidentemente imbarazzante.
Sarebbe opportuno per chi amministra leggere con attenzione le documentazioni depositate presso gli uffici comunali, nella fattispecie il verbale della commissione consiliare, prima di rilasciare pubbliche dichiarazioni.
L’augurio è che si proceda rapidamente, in trasparenza, poiché il rumore è fonte di grave inquinamento ed interessa l’intera cittadinanza e non può essere sottilmente strumentalizzato da nessuno.
Giovanni Ferro
sabato 5 settembre 2009
19 SETTEMBRE 2009, ROMA
LIBERI DI NON CREDEREsettembre>
primo meeting nazionale per un paese laico e civile
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO QUESTA SEGNALAZIONE.
LIBERI DI NON CREDERE
primo meeting nazionale per un paese laico e civile
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO QUESTA SEGNALAZIONE.
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