ADRIA: ACCATTONAGGIO PROGRAMMATO
L’ordinanza n. 63 della nuova maggioranza delle Destre trasuda, man mano che la si legge, d’insofferenza mal celata nei confronti di chi chiede l’elemosina, la carità, perfino davanti ai luoghi del culto cristiano. Ogni frase, ogni periodo è imbevuto di ostilità nei confronti dell’Altro, chiunque esso sia, secondo la dottrina pagana della Lega, alleata gaudente con coloro che dicono essere i difensori della civiltà giudaico-cristiana.
Il titolo, “Limiti all’accattonaggio…”, fuorviante e fortemente ambiguo, vuole presentare il testo come necessario e utile anche a coloro che sono colpiti dal provvedimento: vengono infatti definiti “soggetti” le persone che chiedono a noi un aiuto in denaro. Si ha timore di riconoscere in loro il nostro volto, la nostra storia non lontana; non sono cittadini, neppure mendicanti che nella civiltà contadina, quando giungevano in una fattoria, di solito erano benvenuti; restavano qualche giorno e la massaia regalava la polenta o il piatto di minestra o il bicchiere di latte; e per dormire c´era sempre un pagliaio. Senza rendersene conto, i contadini sapevano che il loro ospite incarnava un antico simbolo cristiano, che dovevano rispettare.
Chiedono l’elemosina “anche in forma petulante e molesta…” per destare la nostra pietà, per richiamare la nostra attenzione. E’ questo che ripugna: osservare i mendicanti nella loro multiforme precarietà, nella loro sofferenza non voluta. Contrastare la criminalità “più efficacemente” recita la norma. Sono forse criminali? E se non sono petulanti e molesti che cosa prevede la Giunta? Una deroga per i più “buoni”? Possono ancora allungare la mano?
I nostri zelanti amministratori rimandano le povertà ai Servizi Sociali del Comune, si preoccupano della loro sicurezza, dei bambini, delle donne e quindi: no gli incroci stradali, no a quelle figure “scomode” che richiamano attenzione e pietà; questo per tacitare le coscienze turbate anche tra di loro, ma non serve cercare di attenuare lo spirito duro e intollerante che pervade questa ordinanza. Ogni luogo pubblico è colpito da questo provvedimento: non si limita l’accattonaggio come nel titolo della norma, lo s’impedisce in ogni parte del territorio.
Ai trasgressori, oltre alla sanzione, si aggiunge il sequestro del denaro “provento della violazione”. Chi ne determinerà il suo valore, escludendo ciò che uno aveva di suo nelle tasche?
Ricordare al sindaco e alla sua maggioranza il valore delle diverse carità per il Cristianesimo può sembrare superfluo in un tempo di “barbarie” nel quale viviamo, ma è necessario, proprio per questo, fare appello ai singoli cittadini, alle associazioni religiose e culturali per esprimere la nostra netta contrarietà su come vengono affrontate le questioni legate alle povertà e all’emarginazione sociale.
Davanti alla chiesa, nei pressi di un cimitero o in un altro luogo dovremmo poter incontrare ancora lo sguardo del mendicante dal quale, “come diceva Platone, nasce l’amore. Egli era una specie di lacuna nella realtà: un piccolo foro attraverso il quale possiamo scorgere il passo leggero di Cristo e il volo incontenibile della grazia”. ( PIETRO CITATI )
Le paure, coltivate nelle stanze del potere e propagandate attraverso la compiacenza dell’informazione soggiogata o distratta, producono solo timori irrazionali e alimentano gli egoismi di tanti, impedendo di vedere il volto umano degli altri che condividono con noi l’esistenza su questo pianeta.
Chissà se Bobo si ricorderà ancora di essere “sindaco di tutti”, come ebbe a dire poco tempo fa, o seguirà invece la voce dura di alcuni dei suoi alleati “infedeli”.
Giovanni Ferro
Sinistra e Libertà
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