L'incredibile fioretto -
Gli uomini si dolgono più d’uno podere che sia loro
tolto che d’uno fratello o padre che fussi morto. Perché la morte si dimentica
qualche volta, la roba mai.
( Niccolò Machiavelli )
I
giorni del mese piovoso e fiorito scorrono felici e tristi, abbracciati
teneramente mentre il nuovo governo si accinge alla cura del Paese mutilato,
spezzettato dall’ultimo voto politico.
I democristiani, con i post comunisti, unitisi laicamente in un matrimonio mal combinato, hanno pensato bene di farsi dono di un fioretto speciale, rinunciando con sofferenza convinta al loro fondatore Prodi, uomo di sommo rispetto, edificatore dell’Ulivo. Non tutti però se la sono sentita nell’impresa: solo centouno tra le diverse tribù del partito hanno osato tanto, ponendo fine alla sua scalata al Colle.
Gli attori del gesto sconsiderato speravano d’ingraziarsi benevolenze particolari nel mese della Madonna e, stupiti, sono rimasti muti e silenziosi per lo sdegno manifestatosi in larga parte degli elettori del Pd, piombati in una disperazione straziante. Penosa.
La rinuncia ad un presidente inviso al Caimano, sdentato per la perdita di milioni di voti, ha suscitato stupore e meraviglia: mai non s’era visto fioretto simile nella storia repubblicana.
I democristiani, con i post comunisti, unitisi laicamente in un matrimonio mal combinato, hanno pensato bene di farsi dono di un fioretto speciale, rinunciando con sofferenza convinta al loro fondatore Prodi, uomo di sommo rispetto, edificatore dell’Ulivo. Non tutti però se la sono sentita nell’impresa: solo centouno tra le diverse tribù del partito hanno osato tanto, ponendo fine alla sua scalata al Colle.
Gli attori del gesto sconsiderato speravano d’ingraziarsi benevolenze particolari nel mese della Madonna e, stupiti, sono rimasti muti e silenziosi per lo sdegno manifestatosi in larga parte degli elettori del Pd, piombati in una disperazione straziante. Penosa.
La rinuncia ad un presidente inviso al Caimano, sdentato per la perdita di milioni di voti, ha suscitato stupore e meraviglia: mai non s’era visto fioretto simile nella storia repubblicana.
Ora,
in questa terra di nessuno, il bifronte Pd s’appresta ad esercitare un potere
provvisorio di lotta e di governo con il suo Letta, timoniere di
un’imbarcazione sgangherata ed effimera. Nel frattempo nessuno osa prevedere
seriamente ciò che accadrà dopo, nei giorni che verranno e tutto questo
alimenterà il solito chiacchiericcio ozioso nello spettacolo sfinito della
parola ripetuta senza sosta. Svuotata e rinsecchita.
Per nostra fortuna sono apparse le stelle del movimento del Grillo pensante, astuto e ottimista che non si stanca mai di predire il nostro futuro vicino e gioioso, scarabocchiando con espressioni colorite le lavagne globali del web.
In tal modo le giornate si allungano, preparano l’estate, indifferente agli schiamazzi recitati; assistono a questo tempo crudele degli uomini. Poco lontano negli animi e nei pensieri dolorosi altre storie stanno nascendo o sono già nate.
Conosciamo solo gli inizi di alcune di queste, gli abbozzi, le pause che s’aggiustano, i suoni che ripartono. Ne percepiamo i rumori lungo le strade e tra la gente con i bimbi che sorridono al sole nuovo di maggio.
Per nostra fortuna sono apparse le stelle del movimento del Grillo pensante, astuto e ottimista che non si stanca mai di predire il nostro futuro vicino e gioioso, scarabocchiando con espressioni colorite le lavagne globali del web.
In tal modo le giornate si allungano, preparano l’estate, indifferente agli schiamazzi recitati; assistono a questo tempo crudele degli uomini. Poco lontano negli animi e nei pensieri dolorosi altre storie stanno nascendo o sono già nate.
Conosciamo solo gli inizi di alcune di queste, gli abbozzi, le pause che s’aggiustano, i suoni che ripartono. Ne percepiamo i rumori lungo le strade e tra la gente con i bimbi che sorridono al sole nuovo di maggio.
gieffe
