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mercoledì 30 settembre 2009

UN SINDACO DISTRATTO

La Destra pasticciona -



Il sindaco di tutti o quasi è inciampato nel mese di settembre, pasticciando con assessori e con sua maggioranza. L’Anna F. non sarà chiusa, come i contabili amministrativi volevano. I genitori che lì mandavano i loro figli possono tirare un sospiro di sollievo per ciò che hanno ottenuto e l’opposizione può essere soddisfatta di come ha seguito la vicenda.
In realtà l’improvvisazione di alcuni ha permesso facilmente ai consiglieri della minoranza di smascherare questa improvvida ingenuità. Perché mai punire i giovani che frequentano questa struttura, senza esplorare possibilità che poi si sono realizzate. Mi riferisco a finanziamenti per garantire la funzionalità del Centro Giovani.
La crisi che attanaglia il Paese ha spinto il Consiglio C. ha discutere sul lavoro perduto, sui posti di lavoro svaniti, vaporizzati: operai delle fabbriche, lavoratori della scuola, tecnici, precari storici, tutti duramente colpiti da quella crisi nata nella patria del capitalismo. Qualcuno ha pagato veramente per tutto ciò?
E qui da noi cosa farà questa Amministrazione per coloro che a fine mese non hanno stipendio o che si trovano con riduzione del salario? Nella sala consiliare i documenti partoriti tra i partiti possono diventare esercizi retorici che poco interessano i cittadini, alchimie tra addetti per dimostrare interessamento, se non sono seguiti da atti. Occorrono provvedimenti concreti ora, adesso. E’ un compito che spetta a chi governa innanzitutto e a chi controlla e svolge il ruolo di minoranza. Gli elettori attendono e osservano. Altri Comuni nel frattempo si danno da fare…….

Il fatto accaduto, Anna Frank, evidenzia un’impreparazione al governo della città, una mancanza di coordinamento delle destre alleate; un tentativo maldestro di sottrarre spazi di socializzazioni ai giovani, coinvolti in attività educative importanti. La risposta delle famiglie, rapida ed efficace, e il ruolo svolto dalla minoranza consiliare hanno impedito che l’azione distruttiva venisse attuata.
E’ questo un esempio di come i diritti di cittadinanza dovrebbero trovare spazio nelle relazioni politiche amministrative.


Giovanni Ferro

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