ESTATE AGOSTANA
Le subculture della Lega impazzano in questo mese agostano, sono come la maionese quando viene montata esageratamente. Il suo conduttore B recita il solito e consumato canovaccio, copiando dal suo gemello, gestore temporaneo delle sorti del Paese: dialetti, insegnanti, ronde e altro ancora che dovrà venire, trascurando di parlare del federalismo, quello conosciuto e praticato da stati oppure quello vagheggiato da molti.
I grandi stati nazionali europei, sorti tra il
Un approccio rispettoso della nostra storia ci può aiutare a realizzare un governo delle autonomie locali nuovo, non dettato da “ricatti secessionistici”, vedi Sicilia nel dopoguerra, o da problemi di politica internazionale, Sud Tirolo. Oggi, a me sembra, che occorra ripartire con uno spirito nuovo, mettendo alla prova chi è stato eletto in Parlamento e coloro che più hanno a cuore il nostro futuro.
Lo zabaione leghista si nutre invece delle confusioni diffuse in tanti elettori e vive in simbiosi con le comunicazioni distorte e suadenti del suo unico alleato.
La fine dei due partiti ideologici del secondo Novecento, PCI e DC, ha lasciato il territorio nazionale in balia di sprovveduti alchimisti, recitanti avventurosi di storie stravaganti e talora inquietanti e pericolose: l’uomo delle TV e della comunicazione a suo beneficio e il suo gemello imperfetto, rude inventore della Padania. Se fossimo a teatro si assisterebbe ad un’accoppiata colorita e gustosa, ma nell’Italia del dopoguerra, non pienamente avvezza alla democrazia liberale, il duetto, come l’apprendista stregone, procede sfasciando ora di qua, ora di là, approfittando delle debolezze del sistema e dei partiti, ancora prigionieri del
Ad Adria BB, sindaco novello, cerca di parare le soffici bordate di un’opposizione in costruzione e di tenere a bada la sua rissosa maggioranza, cercando aiuto da suoi “superiori”, raffinati conoscitori della politica. I più maliziosi esagerano su queste relazioni e qualcuno sostiene che non c’è nulla di sconveniente se si va a lezione da qualche capo corrente.
Le diverse opposizioni e minoranze aspettano intanto la fine della calura agostana per presentarsi ai cittadini con le loro proposte e osservazioni. La popolazione attende con ansia cosa gli scenari futuri.
Nell’attesa sappiamo di sicuro che il prode socialista G. Giribuola, transitato ad Ecogest come presidente, sarà costretto, in una sorta di contrappasso dantesco, ad occuparsi del servizio della raccolta differenziata: se n’è “disinteressato” durante il quinquennio amministrativo precedente ed ora “per punizione” dovrà occuparsene con cura e abnegazione. Sono certo che gioiosamente lo farà.
La storia riserva a volte qualche rivincita e rafforza gli animi di molti fra noi.
Giovanni Ferro
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