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lunedì 9 novembre 2009

ADRIA: Il programma di Barbuiani

ADRIA: linee di programma -


Le coalizioni elettorali abitualmente presentano i loro programmi ai cittadini, soprattutto quando hanno vinto le elezioni. Si tratta di un elenco di buone intenzioni su ciò che intendono realizzare nel corso del loro mandato: urbanistica, lavori pubblici, ambiente e così via. Si cerca di non tralasciare nulla nella stesura delle linee programmatiche, così vengono anche definite. Parole e parole si rincorrono e si alternano per affermare la realizzabilità e utilità delle scelte previste nel territorio da loro amministrato. Così in ogni Comune.
Gli elettori sanno che questo canovaccio viene sempre riproposto per dare visibilità ai nuovi amministratori che si compiacciono di tanto solerte lavoro. Chi può dire che cosa verrà ricordato dalla gente nelle pagine scritte da qualche volenteroso occasionale. Certo il testo viene letto e approvato dai partiti vincenti nelle sedi opportune e poi inviato alla stampa locale che lo riassume, mettendolo bene in mostra.
Le minoranze consiliari attendono con ansia questo momento per dare battaglia e preparano interpellanze e mozioni: anche questo fa parte del gioco democratico.

Ad Adria, dopo lungo travaglio, il novello sindaco ha fatto conoscere ai suoi cittadini lo strabiliante programma della sua maggioranza. Chi lo legge troverà nulla che lo possa stupire e meravigliare, forse è proprio questa la novità che abbaglia: un lungo elenco di buone intenzioni, di progetti da consolidare, qualcuno da realizzare e poi espressioni generiche e banali sulle quali sarebbe una pura perdita di tempo soffermarsi ora. Incuriosisce la proposta di creare zone verdi per i bisogni corporei dei cani; qualcuno certamente presenterà qualche osservazione su questa brillante idea. Infine il documento c’informa che “..è purtroppo a tutti evidente che le necessità sono numerose e complesse e che le risorse finanziarie e la dotazione di personale è assolutamente insufficiente..” E qui comprendiamo come il sogno di fare grande la città svanisca, diventando polvere sottile come la cipria del borotalco.
Nonostante questa iattura aspettiamo che questa maggioranza s’impegni su questioni che non richiedono grandi risorse economiche, come i diritti di cittadinanza di coloro che qui sono approdati da mondi diversi; di come porsi davanti al termine della nostra vita, a causa di mali incurabili, testamento biologico; e infine l’applicazione della trasparenza nelle assunzioni degli enti pubblici, compreso ovviamente il Comune.In tempi così difficili i giovani chiedono il lavoro nel rispetto della loro dignità, rifiutando le pratiche clientelari e il malaffare: deluderli sarebbe un crimine.
Riuscirà il trenino natalizio di Bobo a camminare in questa direzione o si bloccherà sulle rotaie davanti alle travi messe da qualche politicante? E soprattutto avrà la volontà e la forza di rivendicare il suo ruolo, evitando di passare per un vettore che trasporta una maggioranza confusa e velleitaria? Le alleanze tra i partiti, a volte, sono ingombranti e faticose da sopportare; i sotterfugi e gli accordi tra forze politiche antagoniste, soprattutto quando vengono tenuti nascosti, sono insopportabili.

Frattanto le parole svolazzanti nelle cronache locali del quarto potere c’informano che S. Rigoni ha solennemente dichiarato che non uscirà dal Pd, non seguirà il suo mentore Rutelli, il quale, venuto a conoscenza del fatto, ha sobbalzato dalla sedia stupefatto per tanta destrezza.
Pure R. Destro, assessore di lungo corso ad Adria, aveva a suo tempo dichiarato - Sarò sempre socialista, mai abbandonerò il mio partito - Sappiamo invece che, dopo infinita sofferenza, s’è precipitato nelle braccia del suo amico G. Spinello, facendolo barcollare.
Per questo e per altro ancora attendiamo fiduciosi che il consigliere provinciale Rigoni Sandro approdi alla corte di Rutelli e M. Cacciari, rendendo così felici molti elettori del Pd.

Giovanni Ferro
Sinistra e Libertà

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