Pagine

lunedì 3 gennaio 2011

Epifanie -



L’anno che arriva ci porta nuove preoccupazioni, con desideri insopprimibili di rinnovamento, di epifanie che tardano sempre ad arrivare. Il suono del tempo impercettibile non c’incoraggia a sperare molto, frastornati, come siamo, dai chiassosi rumori dei media impazziti dentro notizie impresentabili.
Nella terra di mezzo, abbracciata dai due grandi fiumi, l’Adige e il Po, gli uomini addetti alla politica preparano ignari i soliti canovacci per le elezioni di primavera. Inconsapevoli da tempo dei mutamenti avvenuti nelle profondità degli animi. Non sanno fare diversamente.
I cittadini elettori per inerzia continuano così a declinare la stanca democrazia. Alcuni, come noto, non votano più da tempo; altri giocherellano con le schede multicolori. Taluni invece sparacchiano segni a casaccio, attirati da altisonanti parole, rumorose e vuote insieme.

Le strategie dei partiti, a dicembre, cinguettano contente fra loro lungo il Corso adriese e la città commissariata dal Pdl per amore attende qualche flebile segnale di luce. Che per ora non c’è.
Si fa coraggio il Pd e dichiara che farà le primarie, ad Adria e Rovigo. Non si sa in che modo e quando: se di coalizione o autarchiche, cioè del solo partito gestore. Amletico dubbio.
Nelle sedi del così detto centro-sinistra impazza la discussione tra gli specialisti in materia. Le tattiche si fanno così strada imbellettate tra la gente che applaude per disperazione e speranza, mentre a Rovigo i socialisti di Mancini, sapienti e conoscitori del territorio polesano, mettono subito da parte le primarie, senza incertezze. Preferiscono gli accordi sui programmi da presentare agli elettori. Per il resto si vedrà dopo. Non è il caso, affermano, di cercare ora il candidato sindaco. Troppo complicato. L’Idv ha invece lanciato subito ad Adria la sua candidata Barzan e pensa in tal modo si trarne vantaggio. Non crede, infatti, alla consultazione dei cittadini: complicata e rischiosa.
Federazione della Sinistra, Sel e Idv viaggiano insieme nei cantieri, accompagnati, ad Adria, da segmenti del locale Pd e da qualche volonteroso indipendente. Alcuni, tra loro, sperano, nelle primarie di coalizione e attendono fiduciosi che qualcuno si pronunci rapidamente con nettezza.

I giorni di gennaio annunciano che è tempo di  promuovere incontri tra i diversi soggetti politici che s’oppongono alle Destre cittadine, per costruire insieme un percorso trasparente e condiviso sui programmi da realizzare e su chi dovrà poi andare a realizzarli. Sindaco ed Esecutivo sono, infatti, gli strumenti del governo della città. Ciò dovrà avvenire fuori dai palazzi, tra la gente che ancora spera che la politica abbia un significato.
Le primarie è una grande opportunità, ma non è l’unica, per fortuna. E’ possibile sempre che una volonterosa lista di cittadini possa presentarsi agli elettori con un suo programma, che sappia affascinare e convincere.
Chi avrà la forza per mettere in moto a gennaio questi percorsi?  E dove trovare gli eroi per una tale impresa? E’ una sfida che riguarda ognuno di noi, non solo i partiti.



Giovanni Ferro






Nessun commento:

Posta un commento