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venerdì 22 aprile 2011

II Centro Sinistra riunito

Completate le liste con i candidati al Consiglio Comunale, i partiti adriesi, con le loro propaggini civiche, provano a misurarsi sui programmi confezionati per l’occasione. Impegno assai gravoso, farsesco in alcuni casi.

Il candidato delle Destre inconsapevoli dichiara nel sogno mattutino: “Farò quello che mi piace, che più mi aggrada, dopo il voto ricevuto.”  Senza ombra di dubbio, pensava ad alta voce. Applausi scroscianti nella camera da letto.
S’attende di vincere Bobo recidivo, figurante convinto nelle file del vecchietto di Arcore. I listini graziosi, ingaggiati dai proconsoli locali e perfino regionali, sperano nella vittoria per incassare gratitudini e sorrisi. S’accontentano di poco. Per ora.
La Destra locale tenta, infatti, di dribblare se stessa e i disastri del suo governo nazionale: il lavoro sottratto, la precarietà garantita e ingigantita, l’attacco all’istruzione pubblica e alle Istituzioni del Paese.
Ci aspettiamo che la vincibile  armata di Mainardi, con i sui subalterni, sussurri qualcosa, poiché i guai di noi tutti derivano essenzialmente dal governo che non c’è, inabissato dalle vicende processuali del suo  Bombone Sparone Pestafracassone, detto Cesare da sui amici.

Il Centro Sinistra, dopo tanto vagabondare, ha deciso di volersi bene, inaugurando nella città una nuova stagione d’attenzioni, di riflessioni e sorprese. Si è tuffato così nell’impresa di costruire una nuova e diversa governabilità. Con trasparenza, ascoltando gli elettori tutti; con sobrietà, senza promesse fasulle.
L’impegno di Sel, nuova formazione della Sinistra che c’è, è quindi rivolta a realizzare quelle parti significative, presenti nel programma comune: tra queste il lavoro innanzitutto. Senza il quale la vita s’impoverisce, diventa sommamente precaria, la rende succube ai poteri dispotici ed oppressivi, corrodendo lentamente le coscienze individuali.
Costruire un osservatorio che sappia monitorare l’occupazione che si perde, che viene cancellata e, nello stesso tempo, trovare le strade necessarie per arginare la disoccupazione è fondamentale per i nostri cittadini, per i giovani e le ragazze che cercano il primo impiego, per quelli che sono imprigionati nelle precarietà.
Così altrettanto importante è dare concretamente supporti economici a chi il lavoro è stato sottratto. Anche questo è possibile, attraverso pratiche attente, attingendo risorse dal bilancio municipale e rifuggendo dalle facili elargizioni a pioggia. Chiamare poi a raccolta le famiglie per ascoltarle e spiegare loro il senso di questa nostra scelta, significa offrire una politica trasparente, solidale, rispettosa dei diritti e doveri di cittadinanza.
Altro ancora va realizzato e nel programma della coalizione viene indicato un itinerario da percorrere con altri soggetti pubblici e privati per creare nuova occupazione.

Bambini ed anziani, va ricordato, sono altresì risorse disponibili per fare bella la convivenza, per rendere gioiosa la vita che sorride e che illumina il nostro comune divenire.
Per questo occorre prestare la massima attenzione nei loro confronti, poiché noi ne avremo bisogno nel nostro domani vicino.


Giovanni Ferro
Sel

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