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sabato 4 giugno 2011

Il soffio del rinnovamento


L’esito del voto amministrativo ha segnato nel Paese una straordinaria spinta al cambiamento. Inaspettata nella sua estensione e forza. Il centro-sinistra ha saputo così raccogliere attorno a sé speranze e voglia di partecipazione, sconfiggendo le Destre che predicano ancora le favole tristi della violenza e delle paure.
Il soffio del rinnovamento, arrivato fino a Trieste, dove poi s’è fermato, ha sorvolato, capriccioso, la pianura polesana, quasi ignorandola.
Così nelle due maggiori città della provincia, Adria e Rovigo, il vento mite della politica che attrae non ha travato spazio adeguato nei partiti che dovevano accoglierlo. Incredibili lentezze hanno impedito, qui da noi, i rinnovamenti annunciati e attesi da tempo.
Il tandem Bossi – Berlusconi, dissacratori della parola, è stato punito severamente dalle cittadinanze dell’Italia intera, gioiose di aver ritrovato il sorriso nelle piazze e nelle strade delle città, abbellite da colori diversi e le volgarità si sono subito rimpicciolite, rattrappite, come da tempo s’attendeva.

Dal voto espresso il 15 e 16 maggio, possiamo senza dubbio affermare che le Primarie sono diventate, nei fatti, gli strumenti della fattiva partecipazione dei cittadini per la scelta delle candidature; di contaminazione feconda con la totalità degli elettori.
Scaturisce da ciò la necessità e l’urgenza di proseguire nel percorso ricostruttivo della Sinistra nelle sue diverse articolazioni, senza perdersi in chiacchiere inutili e ripetitive.
L’elezione ci ha insegnato questo. Dobbiamo tutti riconoscerlo.
Ora ci attendono i referendum e su questo appuntamento bisognerà molto impegnarci.


Gieffe

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