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giovedì 20 agosto 2015

Il mio ricordo di IVO Bergamasco

L'isola del Balotin

























Conobbi Ivo Bergamasco nell’estate del 2006; gli telefonai chiedendogli se era interessato a collaborare con Amministrazione C. per ricordare la figura del prof. L. Salvini, amico e fondatore della Repubblica Tamisiana di Bosgattia. Fu entusiasta e accettò subito d’impegnarsi in questa iniziativa, lui, andropotamo, partecipe di quella lontana esperienza nell’isola del Balotin.

Propose subito di spostare l’iniziativa programmata nell’anno successivo, nel cinquantesimo dalla morte del professore.

La ristampa del libro “Una tenda in riva al Po”, introvabile da tanto tempo, e le altre iniziative programmate trovarono, quindi, una nuova collocazione temporale.

Gentile e pieno di proposte coinvolse subito i figli di Salvini, dando inizio a una quotidiana collaborazione con il mio ufficio di assessore, al terzo piano del palazzo municipale di Adria. Fotocopiò vecchi articoli di quotidiani e riviste del passato che lui possedeva per essere poi catalogati per l’evento programmato nel maggio del 2007.

Fu un momento di grande gioia quando la mostra venne inaugurata dal sindaco Lodo e il libro ristampato.

Quando ci ritrovavamo a casa sua, negli anni successivi, i suoi occhi azzurri s’illuminavano sempre nel ricordo delle estati trascorse nell’isola, di quella intensità di vita e di umane relazioni che ancora palpitavano dentro di lui.




Gianni Ferro


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