La Virtù
Tra le sponde degli oceani rimbalzano rumorosi conflitti
inaspettati: si aggiungono a quelli già noti da tempo.
Dopo la stagione della “guerra fredda” e del tiepido disgelo tra le grandi potenze è arrivato un tempo nuovo con altri debuttanti, irrispettosi delle tradizioni collaudate, pronti a disvellere i selciati e le strade conosciute. Tutto ciò potrebbe essere benefico, fruttuoso, all’interno di una normale dialettica accettata e riconosciuta, quindi condivisa. Diversamente si accenderebbero rovinose e innumerevoli guerriglie, spegnendo aspettative e speranze tra le parti e nelle cittadinanze.
Tra di noi, nati da poco come Stato sovrano, qualcuno dei maggiori opinionisti della stampa e del web ritiene che siamo ritornati al passato vicino degli anni ’50 del '900, con il voto proporzionale, seppur leggermente corretto dalla Corte Costituzionale.
Altri non sanno o non si esprimono su questo nuovo corso della politica italiana.
I partiti, tuttavia, i movimenti, e tutti coloro che aspirano alla scena politica ed elettorale si affannano a recuperare il valore del confronto, del conflitto fruttuoso, regolatore dei tumulti nocivi, non gli interessi di sette, di gruppi e fazioni di partiti, ma per quello più ambizioso e appagante del bene pubblico, con le sue leggi e regolamenti. Mai immutabili.
E’ una sfida che ci riguarda, che non possiamo e non dobbiamo ignorare.
Dopo la stagione della “guerra fredda” e del tiepido disgelo tra le grandi potenze è arrivato un tempo nuovo con altri debuttanti, irrispettosi delle tradizioni collaudate, pronti a disvellere i selciati e le strade conosciute. Tutto ciò potrebbe essere benefico, fruttuoso, all’interno di una normale dialettica accettata e riconosciuta, quindi condivisa. Diversamente si accenderebbero rovinose e innumerevoli guerriglie, spegnendo aspettative e speranze tra le parti e nelle cittadinanze.
Tra di noi, nati da poco come Stato sovrano, qualcuno dei maggiori opinionisti della stampa e del web ritiene che siamo ritornati al passato vicino degli anni ’50 del '900, con il voto proporzionale, seppur leggermente corretto dalla Corte Costituzionale.
Altri non sanno o non si esprimono su questo nuovo corso della politica italiana.
I partiti, tuttavia, i movimenti, e tutti coloro che aspirano alla scena politica ed elettorale si affannano a recuperare il valore del confronto, del conflitto fruttuoso, regolatore dei tumulti nocivi, non gli interessi di sette, di gruppi e fazioni di partiti, ma per quello più ambizioso e appagante del bene pubblico, con le sue leggi e regolamenti. Mai immutabili.
E’ una sfida che ci riguarda, che non possiamo e non dobbiamo ignorare.
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Nei bar di piazza Cavour gli anziani in pensione
discutevano di politica giocando alle carte, mentre i giovani
parlavano tra loro e misuravano il tempo trascorso, scrutando i giorni in
arrivo. Baldanzosi e curiosi insieme.
La Fortuna machiavelliana preferiva giocare con la Casualità del divenire, ignorando la Virtù, sconosciuta ad entrambe.
La Fortuna machiavelliana preferiva giocare con la Casualità del divenire, ignorando la Virtù, sconosciuta ad entrambe.
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