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martedì 27 marzo 2018

Il presente esteso








I giornalisti da qualche tempo invidiano i social, li amano: per questo si notano spesso nelle tv, formulando sovente domande, già concordate prima, ai politici di turno.

Nei quotidiani i retroscena narrano una politica intrigante, guerriera, con vocaboli di aspro conflitto, soprattutto nelle file del Pd, rinsecchito dal voto.
Tra i giornalisti merita un mezzo plauso T. Ciriaco che, nella sua nota su la Repubblica del 13 marzo, si lascia sfuggire parole come guerra per finta, riferendosi al dibattito nella sede del Pd nazionale; sfida per la vita per scegliere i nuovi capi gruppo al Parlamento, e poi renziani e antirenziani in un gioco drogato e muscoloso che sarebbe in corso tra le file del partito democratico.
La sensazione che traspare genera fastidio, incomprensione, sfiducia nella politica in generale, quasi non ci fosse più il momento della sintesi, della crescita, del risultato raggiunto in tanto ruvido dialogare. Tutto è ridotto a lotta senza fine.

Finge di dimenticare Ciriaco che nelle vicende politiche la dialettica deve necessariamente essere gagliarda, sobria e vivace. Il conflitto, direbbe Machiavelli, è ineliminabile nelle vicende umane, non è un aut aut. Solo se non controllato, autodisciplinato genera rotture e dolorose sciagure per il bene di tutti. E’ questo l’insegnamento da raccogliere.

Il segretario dimissionario Renzi ha forse pagato per un eccesso di necessaria conflittualità, prolungatasi  per poi attenuarsi, quando il cambiamento non è stato più ritenuto sufficiente per molti che lo avevano invocato e per i tantissimi che lo avevano osteggiato dentro e fuori al suo partito.



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BO_BO



La ricaduta di Barbujani, Bobo per la moltitudine adriese, merita attenzione, stupore e un’ammirata considerazione. Il sindaco spavaldo è riuscito a ripetere l’impresa di farsi sfiduciare per la seconda volta. La prima fu nel 2012 e gli portò fortuna; la seconda nel 2018, e i cittadini adriesi attendono ora con ansia il risultato elettorale che arriverà tra poco.
Non ha importanza chi sarà il vincitore, se qualcuno della sua cerchia o altri sconosciuti in questo momento.
 Il Massimo Bobo passerà alla storia locale per aver doppiato l’interruzione naturale del Consiglio Comunale con lo stesso Commissario prefettizio, Carmine Fruncillo.
Per questo e per l’affare dei borghi sarà ricordato nelle cronache adriesi future. Fino all’anno 2035.



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Il presente largo, dilatato ed esteso include necessariamente esistenze, storie e avvenimenti diversi, contrapposti. Forse per questo si usa il termine “Età di transizione.”
- Stai forse pensando al tempo, al suo fascino e al suo dispiegarsi o invece ti sembra d’essere intrappolato dalle cronache politiche di questi giorni di primavera?-
Tullio sorrideva tra sé, consapevole che lei lo avrebbe notato. Non era necessaria una risposta alla sua riflessione silenziosa.






26/03/2018

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