Il
risveglio delle liste civiche nei Comuni
Chi governa senza alleati
rischia, quasi sempre, la solitudine politica, l’autosufficienza e
l’autocompiacimento, specie le liste civiche. Alimenta le opposizioni diverse,
quelle più aggressive e le altre più comprensive, meno spudorate, sottilmente
compiacenti all’occorrenza. Si priva di una dialettica interna, anche aspra,
che aiuta, tuttavia, nell’azione politica amministrativa, mantenendo compatta
l’opposizione intera nella città governata, e nelle varie istituzioni pubbliche
e private.Non va, infine, dimenticato che dietro ai consiglieri ci sono i cittadini elettori del territorio, sensibili ai mutamenti e alle variazioni che inevitabilmente si fanno strada nella dialettica politica, che trova spazio e diffusione nella stampa locale e nei social media.
Per tutto questo è necessario essere attrezzati e preparati per ogni evenienza, rafforzando ciò che serve al governo della città per realizzare gli impegni sottoscritti con gli elettori.
Rinunciarvi per timore e superficialità sarebbe assai dannoso per tutti.
Diversamente le alleanze su
programmi condivisi con altre forze politiche accrescono la dialettica costruttiva,
capace di affinare le capacità di mediazione, e rimpiccioliscono le variegate e
agguerrite opposizioni trasversali che, talvolta, trovano facili intese tra loro,
quando le ritengono utili e necessarie.
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