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venerdì 2 novembre 2018

CHI GOVERNA SENZA ALLEATI




Il risveglio delle liste civiche nei Comuni


Chi governa senza alleati rischia, quasi sempre, la solitudine politica, l’autosufficienza e l’autocompiacimento, specie le liste civiche. Alimenta le opposizioni diverse, quelle più aggressive e le altre più comprensive, meno spudorate, sottilmente compiacenti all’occorrenza. Si priva di una dialettica interna, anche aspra, che aiuta, tuttavia, nell’azione politica amministrativa, mantenendo compatta l’opposizione intera nella città governata, e nelle varie istituzioni pubbliche e private.
Non va, infine, dimenticato che dietro ai consiglieri ci sono i cittadini elettori del territorio, sensibili ai mutamenti e alle variazioni che inevitabilmente si fanno strada nella dialettica politica, che trova spazio e diffusione nella stampa locale e nei social media.
Per tutto questo è necessario essere attrezzati e preparati per ogni evenienza, rafforzando ciò che serve al governo della città per realizzare gli impegni sottoscritti con gli elettori.
Rinunciarvi per timore e superficialità sarebbe assai dannoso per tutti.
Diversamente le alleanze su programmi condivisi con altre forze politiche accrescono la dialettica costruttiva, capace di affinare le capacità di mediazione, e rimpiccioliscono le variegate e agguerrite opposizioni trasversali che, talvolta, trovano facili intese tra loro, quando le ritengono utili e necessarie.

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