SCHIERAMENTI – Il Centro e
Un furgoncino colorato con sorrisi stampati e ripetuti percorre da giorni i territori comunali, vagabonda confuso nelle frazioni, sosta nei luoghi dell’intrattenimento, smista curiosi fogliettini di diversa misura. Le parole scritte non si leggono quasi mai, troppo piccoli i caratteri, tortuosa e presuntuosa la sintassi; prevalgono invece le facce sorridenti dei candidati al Consiglio. Alcuni sono invecchiati dentro il palazzo municipale, altri sconosciuti a molti. Tutti invocano il nostro voto e, come se non bastasse, promettono di venirci a trovare con minuscoli bigliettini con il loro nome stampato.
Le parole possono decidere di scomparire, quando sono strattonate, sbeffeggiate: per questo si ribellano, rimpiccioliscono, tirano simpatici scherzetti alla politica.
Nelle case e nelle pubbliche vie i telefonini annunciano l’arrivo di alcuni fonemi e l’invito al voto democratico: “Votami, sarò il tuo consigliere!”. I giovani democratici organizzano aperitivi all’aperto, cercando ognuno di conquistare l’elettore e sorridono pure loro, coniugando il vocabolario per l’occasione. Qualcuno inciampa sulla lotta di classe, non sa se davvero è finita, come vorrebbe il deputato del PD Colaninno. Altri, fra i più colti e smaliziati della piazza, propongono semplicemente “conflitto tra ceti sociali”; non ci possono essere quindi ritorni al passato, all’odio tra il padrone e l’operaio: si festeggi allora la nuova armonia conflittuale.
Gli strateghi osservano il camioncino da fuori; ogni tanto il candidato si osserva furtivamente nella foto ingrandita e riflette soddisfatto. Lo impensieriscono le turbolenze diverse dentro e fuori la sua alleanza. Lo sorregge la ferrea convinzione di essere il migliore e di saper aggiustare tutto con piccoli richiami, qualche telefonata e convincenti incoraggiamenti.
Gli alleati minori provano ad alzare il volume delle loro parole e tuonano e agitano il pensiero in comizi divertenti. I socialisti impettiti fanno bella mostra sopra il palco ufficiale, scudieri talentuosi del nuovo soggetto politico; osano affermare che il Sindaco e alcuni assessori non riscuotevano più della loro approvazione: ecco un esempio luminoso di chiarezza politica! Forse qualcuno nell’alleanza non lo sapeva ancora, meglio essere chiari, avrà pensato il segretario.
Nella frazione di B. la propaganda chiama a raccolta i militanti, gli affezionati, coloro che sperano in qualche cosa, i dubbiosi e gli scettici. Le Consulte si esaltano in quest’occasione, dimenticano i crucci passati, sfidano l’avversario politico, chiunque esso sia. “Poneteci domande, formulate proposte, siamo qui per soddisfare i vostri bisogni”, recita un pieghevole indirizzato ai cittadini consumatori. Il prodotto della politica sembra in tal modo ingentilirsi e mutua dall’accattivante messaggio pubblicitario, il quale aggiunge a volte la frase “soddisfatti o rimborsati”. Chissà come saranno rimborsati i cittadini delusi per ciò che non hanno avuto, si chiede qualcuno.
E’ notte e il furgoncino si mette a riposo, sempre allegro e contento. Domani lo aspetta una giornata campale. Ora può solo sognare la vittoria finale.
g.f.
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