Adria – Proposta politica
La città in queste settimane sta conoscendo una pulizia profonda contaminante e manda in visibilio alcune decine di curiosi spettatori e il blog di Biasioli, sostenitore della Destra. BB ( sindaco) è un commerciante nato e sa bene quanto importante siano l’immagine e l’apparenza, quindi canale pulito, barchette che si spostano lungo le rive, trattori in movimento. Il tecnico comunale geom. V. cestina intanto il suo piano di lavoro ormai invecchiato davanti a tanto furore del suo Conduttore massimo.
L’opposizione aspetta le prime mosse della nuova Amministrazione e s’interroga su come organizzare la riscossa. Qualche astuto consigliere esamina le carte in attesa delle prime delibere di Giunta.
Le Minoranze, si sa, svolgono il loro nobile ruolo di controllo, in quanto elette dai cittadini e sperano di ben operare e di portare le loro proposte alla pubblica attenzione.
Elaborato il lutto della sconfitta, sarà necessario che si ricominci a pensare alle alleanze possibili nel territorio comunale. Non solo i partiti che hanno ottenuto una rappresentanza consiliare, IDV e PD, ma tutti coloro che hanno votato contro il Centro Destra, associazioni e movimenti compresi, sono chiamati a dare il loro apporto per svolgere quel ruolo che la democrazia affida loro. E’ ormai accertato da molti che l’autosufficienza del PD è stata uno degli elementi della perdita di consensi, non solo nel nostro Comune. La domanda è se ci sarà la volontà e l’intelligenza politica di iniziare un nuovo tragitto, organizzando momenti comuni di riflessione ed elaborazione per un’opposizione articolata, sociale, non settaria all’attuale alleanza. Diversamente assisteremo allo sparpagliamento di voci, all’esaltazione delle diverse formazioni politiche, ad una miniconcorrenza su chi è più bravo e convincente nell’aggredire l’avversario, il quale sarà certo accorto a rimanere coeso e unito, anche al di là delle apparenze. Giocare politicamente insieme significa invece valorizzare le singole peculiarità nelle diversità ovvie che ci possono essere, non dimenticando che la politica ha come suo obiettivo il bene collettivo.
Sarebbe logico aspettarsi che fosse il PD o l’IDV a promuovere quest’azione politica, anche se è lecito dubitare del primo, occupato nella preparazione del congresso e condizionato dalle vecchie e nuove appartenenze, tutte in movimento.
I cittadini che non hanno dato il loro consenso a Bobo aspettano che la democrazia svolga il suo ruolo e dispieghi la sua forza senza distrazioni. Per questo c’è bisogno di tutti.
Nel vasto territorio provinciale, lontano dagli sguardi delle cittadinanze, i partiti del Centro e della Sinistra stanno dando ancora una volta pessimo esempio di come organizzare la governabilità, mettendo al primo posto le storie individuali di alcuni e dimenticando l’interesse generale.
Giovanni Ferro
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