Pagine

lunedì 8 ottobre 2012

SCENARI





Sì, ancora la neve

Che sarà della neve
che sarà di noi?
Una curva sul ghiaccio
e poi e poi …ma i pini, i pini
tutti uscenti alla neve,……
……….

Da “La Beltà” di A. Zanzotto

------

C’è sempre un inizio in ogni umana vicenda, un prima e un dopo. C’è pure la fine, la chiusura.

Le speranze che albergano dentro di noi si danno da fare per illuminare i nostri percorsi tracciati nel pensiero. Desiderati con passione.
Ogni giorno qualcuno, però, disfa la tela rinnovatrice agognata, spostando in avanti i necessari mutamenti. Ritroviamo così nel Lazio la corruzione invasiva che nessuno sembra risparmiare, lo spreco del pubblico denaro, la disonestà pavoneggiata, ostentata. Impunita.

--------------

Nei territori della nostra provincia, le oligarchie dei partiti, appesantite dai poteri ir-responsabili, s’affannano in questo mese autunnale a mantenersi uniti, in compagnia dei loro fidi seguaci appiccicati come moscerini alle loro richieste: unità a tutti costi alla provincia diseguale e sposalizio interessato con il territorio padovano. Senza spiegazione alcuna.
Alcuni timidamente sorridono a Venezia, mentre i cittadini, spaesati e intimoriti da questo tempo sconosciuto e crudele, s’aspetterebbero una spiegazione, un ragionamento da chi è stato eletto con i loro voti per capire quale sorte avrà il territorio nostro. Nulla di tutto questo: solo dichiarazioni striminzite sulle pagine dei giornali locali.


Lungo la riviera del Canale cittadino, il sindaco in-consapevole, elettromagnetico, s’avvia ad ascoltare il novello comitato contro l’istallazione di una centralina per la telefonia mobile.
Saggi settantenni guidano con foga inaspettata la protesta, giustamente spaventati dalla tecnologia delle radio frequenze e chiedono a lui, primo cittadino, spiegazioni sacrosante: perché non sono stati informati prima e cosa il Comune adriese intende fare, dopo aver concesso l’autorizzazione alla società telefonica
Egli non sa, non conosce la materia e solidarizza con i residenti sfortunati. Chiamerà il dirigente responsabile dell’atto amministrativo.
Stupiti i presenti e perfino comprensivi, lo salutano. Alcuni con simpatia.
E’ verosimile che qualche assessore deve aver pur letto la convenzione con Anci per la tutela dall’inquinamento elettromagnetico e dell’assistenza tecnico-scientifica che l’azienda Polab garantisce alla cittadinanza, quando viene interpellata. Anche per questo è pagata da noi.
Durante l’Amministrazione Lodo fu scelto, infatti, di procedere in questa direzione – la convenzione - per minimizzare il rischio elettromagnetico, causato dalle antenne Umts e garantendo nello stesso tempo la copertura della telefonia mobile.
Ora, sembra che la famigerata antenna si sposterà di cento metri dalla posizione iniziale, quella proposta da Telecom.
Sarà, dicono le cronache piccine, in un sito privato. Per la gioia di tutti. Forse.

Nel frattempo il sindaco e l’assessore Simoni, gemelli quasi imperfetti, camminano ciascuno nelle vicende amministrative locali. Inconsapevoli l’uno dell’altro. Con qualche piccolo sgarbo, per rendere un po’ meno noiosa la loro avventura politica.


gieffe

Nessun commento:

Posta un commento