Al mondo
Mondo, sii, e buono
esisti buonamente,
fa' che, cerca di, tendi a, dimmi tutto,
ed ecco che io ribaltavo eludevo
e ogni inclusione era fattiva
non meno che ogni esclusione;
su bravo, esisti,
non accartocciarti in te stesso in me stesso.
.............
A. Zanzotto
Le nebbie indifferenti si spostano volentieri nella pianura
del grande Fiume; occupano spazi a casaccio: un po’ di qua, un po’ dall’altra
parte. Con noncuranza.
Non conoscono Ingroia, Casini e Bersani, quindi non
partecipano alle chiassose e consumate diatribe sulla governabilità del Paese,
sommerso dal debito pubblico. Rendono opaco il paesaggio invernale, in attesa
del sole che riscalda e illumina tutti noi.
Febbraio, il mese più corto dell’anno, avrà l’onore, come
sappiamo, di ospitare il voto politico del mutamento invocato da tanti. Che si
apprestano a patire in modo diverso questi giorni barbari e selvaggi,
truffaldini e sinceri insieme.
In questo diverso contesto, gli affezionati all’astensione
si sentono ancor più corteggiati dalle inconsuete formazioni politiche di
Grillo, Monti ed Ingroia e di altri ancora per lo più sconosciuti e non sanno
se si recheranno alle urne convinti, o diserteranno, in questa nuova sfida. Pure
i sondaggi partecipano al mercato elettorale, impropriamente usati come clave o
bastoncini profumati e gradevoli.
Nel frattempo i media corteggiati gongolano per i clamori
della competizione annunciata. Così pure le tipografie brindano per il lavoro
commissionato, per i nuovi e vecchi scudetti degli innumerevoli partiti e candidati.
Godimento ritrovato.
Con titubanza e ritrosia, il professor Monti naviga sui siti
on line e tuitta con i cittadini appassionati di questa nuova partecipazione.
Le sue apparizioni, però, sconcertano gli specialisti del mezzo televisivo,
abituati alle urla e alla tecnica della parola spettacolo, con le sue tattiche
e strategie logorate. Si trovano impacciati dalle buone maniere del Presidente
del Consiglio e non sanno bene come interpretare il loro ruolo di giornalisti
televisivi.
Abituati al ventennio berlusconiano, facciamo fatica capire
che si può diversamente comunicare, trasmettere idee e concetti con spiritosa
sobrietà e pertinenza.
Viviamo quindi questi nuovi giorni con ragionevole
pacatezza, senza le passioni che offuscano il debole pensiero e partecipiamo
con sobrietà all’esercizio di questa diversa democrazia, implementata dai tanti
byte delle tastiere nazionali.
gief
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