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giovedì 12 marzo 2009

Salviamo il Pd da se stesso

Primo



Il godimento della politica si esaurisce nel corso di una serata del Consiglio Comunale, specie dopo la mezzanotte.

Ludovico A.





SALVIAMO IL PD





Dovremo seriamente difendere questo schizofrenico PD da se stesso e da alcuni dei suoi più noti agitatori politici. E’ un bene di tutta l’opposizione e la sinistra, e non solo lei, dovrebbe farsi carico di questo nuovo partito, anche se oggi è spesso confusionario in ciò che dice.

Il mite Callegarin invece di rispondere alle mie osservazioni ha pensato bene di lanciare spilli e freccette innocue, scrivendo cose insensate e andando “fuori tema”.

Non io solamente, ma tanti cittadini si chiedono perché il sindaco Lodo è stato silenziosamente emarginato da tempo dai DS, partito che lo aveva candidato, dalla Margherita e dall’alleato minore SDI. Un po’ di coraggio e di trasparenza non guasterebbe la nostra democrazia. E’ stato forse l’attuale sindaco troppo autoritario o permissivo? Ha forse ignorato la sua autorevole maggioranza nelle più importanti questioni? O forse non era quello che alcuni esponenti politici desideravano e si aspettavano? Era un incapace, un antipatico, un confusionario?

Eppure nel 2004 l’intero centro sinistra sembrava avere idee molto chiare sulla figura di Lodo: “persona giusta al momento giusto.. di alta qualificazione ed esperienza.. di piena garanzia per l’esercizio del suo mandato”. Queste erano allora le affermazioni. Oggi due partiti, come è noto, hanno cambiato radicalmente opinione. Perché? Quale il motivo di questa svolta? PD e socialisti lo dicano ai cittadini affinché anche loro possano capire!

Nel testo di C. definire gli elettori del PCI “popolo bue” non farà certo piacere al candidato Spinello: considerata la sua lunga militanza in quel partito, sono certo che rigetterà questa espressione offensiva.

In realtà una parte minoritaria della “Margherita” ignora la storia e le storie del nostro Paese. Farebbero bene a studiare il passato recente per trarne giovamento.

Per questo nuovo soggetto politico, PD, si prova sconcerto e tenerezza perché la gente che lo ha votato sperava in un rinnovamento della politica, in un’opposizione degna di questo nome, “all’anglosassone” potremmo dire, visto il richiamo alla democrazia statunitense. Invece così non è stato e la sorte e il destino di tutti noi è ora più incerto e precario. Ecco perché chi ha cuore del nostro futuro, anche ad Adria, non può disinteressarsi dei Democratici e dei loro elettori.







Giovanni Ferro

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