SINTESI INTERVENTO 28 febbraio 2009
di Danilo Stoppa
Dobbiamo saper distinguere tra le prossime elezioni europee e amministrative l’urgenza della ricostruzione di un nuovo soggetto politico della sinistra. Sulle elezioni condivido ciò che hanno detto altri compagni e non ci torno sopra. Vorrei soffermarmi sullo stato attuale della s. consapevole che nessuno può la sconfitta storica del movimento operaio del Novecento, illudendosi di sopravvivere con i detriti di quel movimento.
Parto dal PD, costituito per andare al governo e non all’opposizione. La strategia di questo partito, riassunta nell’espressione “veltronismo”, ha subito una serie ininterrotta di schianti elettorali: sconfitta alle politiche del 2008, alle regionali in Sicilia, Abruzzo e in Sardegna. Lo scoppio della “questione morale” ha poi inferto un colpo letale al partito ormai collassato. E ciò che resta della Sinistra Arcobaleno dopo la catastrofe del 14 aprile scorso? A frantumazione è seguita altra frantumazione e in alcuni residuali microaggregati è scattato l’arroccamento identitario privo di proposte credibili e di prospettive. Intanto il governo Berlusconi, che ha vuotato la democrazia instaurando un’autocrazia approfittando della mancanza di un’opposizione ( la CGIL da solo non basta), e di una sinistra ridotta a pulviscolo, ha impresso una violenta accelerazione ad un processo autoritario che mira alla liquidazione della democrazia, dello stato di diritto e della costituzione.
Credo che questo basti per decidersi ad avviare fin da subito il processo costituente di un nuovo e grande soggetto politico della sinistra, radicato nei territori e nel Paese e capace in questa terribile crisi, di arginare gli attacchi devastanti della destra.
Spero poi che il PD debba ridefinirsi culturalmente e politicamente per ricollocarsi nella società italiana e dare risposte alternative al berlusconismo, cioè fare opposizione.
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