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domenica 10 maggio 2009

Quesiti

Quattro quesiti



La campagna elettorale dispiega la sua resistibile potenza contrapponendo le diverse coalizioni e alcuni liberi solisti, RC e IDV per citare i più blasonati. Le scaramucce avvengono tra alleati di ieri, sia nel centro sinistra che nel centro destra. I competitori delle liste “minori”, in caso di ballottaggio, hanno già fatto un pensierino con chi apparentarsi per unirsi poi in matrimonio. Se le nozze saranno sontuose dipenderà dal risultato, da quanti elettori daranno loro il voto. Per adesso “sparano” con i loro archibugi e le parole strapazzate volano impazzite nell’aria rimbalzando di qua e di là, sfiorando qualche “autorevolecandidato.

Nelle piazze si commenta le transumanze, i passaggi da una parte all’altra: c’è l’attivista della Lega che s’innamora della lista civica, il socialista pluridecorato che è sicuro di dare il suo apporto indispensabile al PD, l’indipendente che ambisce a dare lustro ai partiti delle libertà.

Nelle pubbliche dichiarazioni alle gazzette locali qualche assessore si dimostra indignato verso l’ex alleato, altri tuonano sottovoce contro tutti e cercano casa presso qualche comitato elettorale.

La Destra con il suo Centro prepara le sue uscite nel territorio e coniuga il suo linguaggio apparentemente rassicurante, ma inquietante nell’evocare le paure. Alla Santa Messa molti applaudono le parole ecumeniche di speranza e di accoglienza, mentre nella piazza antistante la Lega festeggia il rimpatrio forzato di migranti africani. Senza turbamenti apparenti nessuno di quell’elettorato si scompone, nessuna reazione del candidato, dei partecipanti alla sagra elettorale.



L’ambiente è la grande passione del momento, nessuno si sottrae alla sua beatificazione. Le piogge abbondanti ci ricordano la fragilità e la forza del nostro pianeta. Tutti uniti i candidati nell’era del carbone pulito e della CO2 della centrale polesana; solo qualche voce sussurra di essere fermamente contrario.

In via Carducci cittadini da tempo chiedono il senso unico di marcia per sottrarsi alle polveri sottili, ai rumori assordanti, per una maggior sicurezza stradale:si chiama minimizzare il rischio, diminuire il disagio pericoloso, invadente. Chiedono un nuovo piano del traffico, non sembra una richiesta impossibile da attuarsi. Questo è un primo quesito ai nostri competitori. Così in via Brollo per fermare un inutile carosello d’autovetture di chi, non residente, transita lungo quel percorso sfociando poi in via Badini.

Il terzo quesito riguarda Riviera Roma, dall’incrocio con via Carducci fino a quello con via Marani. Isola pedonale per tutti chiedono molti nostri concittadini. Chissà quale grave sacrificio sarà poi per il commercio lasciare libero un francobollo di spazio. La paura del fare ignora senza saperlo i diritti di cittadinanza.

Infine il quarto quesito riguarda i cantieri navali "Vittoria", accerchiati ormai da abitazioni nella nuova zona residenziale e nella parte più vicina all’attività produttiva, la sua compatibilità con il territorio urbano che dovrà essere attentamente valutata da chi governerà la Città.

E’ bene ricordare che il diritto alla salute e al benessere psicofisico è sancito dalla Costituzione e deve essere per questo fortemente tutelato.


Consegnati i nomi nelle liste elettorali, terminata la corsa contro il tempo, gli apparati si preparano a fronteggiarsi, chi con tiri mancini, chi più seriamente in aperti duelli. Il lessico usato ricorda sempre il mondo militare e in questo si esagera sempre, anche se la gente non sempre gradisce questi scenari guerreschi che poi spesso finiscono a pane e salame.

Giovanni Ferro

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